Nessuna festa, per ora, ma comunque tanta soddisfazione, a Ceto, dove venerdì scorso è stato effettuato il collaudo del nuovo Ponte Lungo che consentirà finalmente il collegamento tra il capoluogo e la Val Paghera. Manca solo l’asfaltatura dei raccordi e l’ordinanza che determinerà le limitazioni di carico, poi il ponte sarà percorribile.

Un lavoro svolto nonostante le difficoltà causate dal luogo impervio in cui è stato realizzato il ponte, dalle rigide temperature dell’inverno e, non da ultimo, dallo scoppiare dell’epidemia a febbraio, che però non ha fermato l’impresa del signor Mario Miano di Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, che ha portato a termine le opere rispettando il cronoprogramma.

La consegna della benemerenza civica da parte del Comune di Ceto al signor Mario Miano

Proprio Miano, che anche quando i suoi dipendenti hanno chiesto ed ottenuto di tornare a casa per stare vicino alle famiglie in queste settimane difficili, ha proseguito a lavorare, aiutato da gente del luogo. Il Comune ha voluto premiare la dedizione dell’imprenditore, consegnandogli, domenica scorsa, una benemerenza civica, alla sola presenza della Giunta Comunale.

Marina Lanzetti, sindaco di Ceto, ora però guarda avanti e pensa già ai prossimi lavori, che riguarderanno il torrente Palobbia che scorre proprio sotto il ponte: grazie al finanziamento di 650mila euro a fondo perduto da parte della Regione relativi ai danni causati dalle forti piogge dell’ottobre di due anni fa, sarà possibile effettuare la pulizia dell’alveo e la rimozione del materiale trasportato durante la piena, così come eliminare le parti danneggiate dei ponticelli, ripristinare gli attraversamenti e realizzare le briglie lungo il tracciato del torrente.

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