La nuova centralina idroelettrica realizzata sul torrente Palobbia in Valpaghera a Ceto è entrata in funzione ed è stata allacciata alla rete di distribuzione dell’energia elettrica. Collaudata dai tecnici di E-distribuzione con gli amministratori, in primis il sindaco di Ceto Marina Lanzetti, la centrale, che sfrutta il salto di oltre 100 metri del torrente, è ora collegata alla rete di distribuzione dell’energia: la produzione verrà messa sul mercato, in quanto la centralina garantirà una produzione media annua di 1.4GWh di energia immessa in rete.

La centralina è realizzata grazie ai contributi assegnati dai Fondi ex Odi destinati ai Comuni Confinanti, per un costo di 1,8 milioni di euro. Il Comune ha messo nel tempo (il progetto è stato avviato nel 2017) 625mila euro, e i lavori hanno comportato anche la posa dei cavidotti lungo la strada per la località montana, che ora sarà servita da una cabina d’elettricità a disposizione delle tante cascine e seconde case presenti in zona.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di tenere per il territorio l’energia prodotta, con l’obiettivo di istituire una comunità energetica che consentirebbe di utilizzare per il consumo interno la corrente prodotta. Le bollette, anche a Ceto, sono raddoppiate, tanto che la stessa sindaca Lanzetti ha da pochi giorni firmato l’ordinanza di spegnere l’illuminazione pubblica di Ceto e Nadro da mezzanotte alle 5 del mattino. Questa centralina potrebbe essere la risposta ai problemi del caro energia che il piccolo paese deve affrontare.

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