Il primo cittadino di Ceto Marina Lanzetti ha fatto ricorso al Tar.

Nel mirino c’è l’elezione di Fabio De Pedro a presidente dell’Unione con Cimbergo, che secondo Lanzetti è illegittima, visto che per avere il numero legale e votare il cambio di presidenza da Lanzetti e De Pedro, Paspardo ha nominato un nuovo capogruppo.

Le minoranze di Ceto e Cimbergo non si sono presentate in assemblea e Paspardo non ha la minoranza, perché ha una sola lista (in assemblea ci sono due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza). De Pedro, per avere i numeri, ha allora nominato un nuovo e terzo membro della maggioranza e Lanzetti si è così rivolta al Tar.

I giudici hanno però respinto la richiesta di sospensiva delle decisioni dell’assemblea del 23 novembre, e nei prossimi giorni entreranno nel merito del ricorso dell’ente guidato da Lanzetti.

Soddisfazione da parte dei sindaci di Cimbergo e Paspardo, Gianbettino Polonioli e Fabio De Pedro, mentre la loro collega di Ceto non cambia idea: “Non dobbiamo pagare alcuna sanzione, come è stato affermato, per l’uscita dall’Unione e i miei colleghi lo sanno benissimo. I soldi che Ceto verserà al momento debito riguardano servizi svolti dall’Unione per il mio Comune e nel nostro bilancio è già prevista la copertura dell’importo da impegnare per questo”.

Lanzetti ricorda anche che l’Unione dovrà proseguire nella gestione a due senza le risorse del suo ente, che ha svolto attività nella percentuale complessiva del 66% ottenendo contributi per il 33% «con un danno economico grave per la mia comunità: i soldi pubblici dei miei concittadini non siano stati gestiti correttamente dai miei predecessori».

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