A seguito di una lunga malattia, il 31 dicembre scorso è venuto a mancare Brunone Biondi, maestro d’arte originario di Cevo e che da tempo viveva nella Bergamasca, a Cenate Sopra. Biondi, 91 anni il 27 dicembre scorso, era pittore ed autore di numerosi quadri che sono conservati tra Brescia e Bergamo; nel Municipio di Cenate Sopra si trovano quattro sue lacche dedicate alla stagione dei contadini.

Oltre a questo, però, era noto per la sua attività di insegnante di Educazione artistica in numerose scuole medie della provincia di Bergamo. In Vallecamonica, invece, è particolarmente noto per la realizzazione delle lacche veneziane con cui ha rappresentato le stazioni della Via Crucis, nella chiesa di Sant’Antonio di Cevo.

A lui si deve l’ideazione, proprio a Cevo, della Mostra di pittura che si tiene ogni anno, oggi giunta a 54 edizioni. Molto legato al suo paese d’origine, di cui fu anche promotore della vita sociale, Cevo oggi lo ricorda per il suo talento ma anche per la sua passione per il gioco della scopa, per cui si faceva chiamare “il Re”.

Ed è a Cevo (dove vive la sorella Clelia) che, su sua volontà, torneranno le ceneri, che saranno tumulate nel cimitero. “Ho sempre avuto ammirazione nei tuoi confronti”, scrive Silvio Citroni, sindaco di Cevo, nel ricordarlo. Brunone Biondi lascia la moglie Adriana, la figlia Paola e la sorella. I funerali si sono tenuti lunedì scorso.

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