Chiara Civello, una brava artista. Inutile domandarsi perchè in Italia sia meno conosciuta di altri… è la solita storia, in Italia va così. Nata a Roma inizia giovanissima a suonare il pianoforte. Cantando il brano “What Are You Doing The Rest Of Your Life “di Michel Legrand, ottiene una borsa di studio per il Berklee College of Music di Boston. Nel frattempo, comincia a muoversi in ambito musicale, in Italia collabora con Stefano Di Battista, Danilo Rea e Roberto Gatto. Nel 1994 si trasferisce a Boston e di seguito a New York, mentre continua a suonare con una sua band conosce il produttore Rus Titelman e finalmente nel 2005 esce il suo primo album “Last quarter moon”.

 

Siamo nel 2017 e questo è il suo sesto lavoro “Eclipse”. Registrato tra Parigi, New York, Rio De Janeiro e Bari, prodotto da Marc Collin dei Nouvelle Vague, un album di qualità molto raffinato, provate ad ascoltare “Cuore in tasca” basterà per innamorarvene!

Nel libretto dell’ album, una poesia di Emily Dickinson  ci illumina sul titolo di questo suo lavoro : “Ho scelto quella poesia perché esprime un significato molto preciso”,  dice Chiara Civello in un’ intervista  “Per riempire un vuoto devi inserirvi ciò che l’ha causato, non puoi riempire l’abisso con l’aria. L’eclissi è l’incontro di due emisferi opposti, il sole e la luna che si oscurano a vicenda.Parlare di vuoto vuol dire anche rappresentare la mia sensazione di isolamento nel panorama musicale che mi circonda in Italia”.

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