Tutti scagionati i tre amici di Andrea Morandini.

Il sostituto procuratore Claudia Moregola nei giorni scorsi ha chiesto l’archiviazione della posizione dei tre uomini con i quali il 35enne di Bienno era sulla neve quando ha trovato la morte.

L’incidente sul quale la procura intende voltare pagina accadde il 13 aprile scorso. Quel pomeriggio una slavina – un fronte nevoso di 200 metri che scivolò per circa di 400 metri in Lavena, a quota 1979 metri di altezza, sopra Bazena – sommerse completamente Andrea, trasferito in condizioni disperate al Giovanni XXIII di Bergamo, dove morì poco dopo.

Per gli inquirenti l’accaduto non è imputabile al passaggio dei mezzi impiegati dai quattro amici. L’inchiesta non andrà oltre.

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