A due anni dalla chiusura del punto Enel di Breno, pare che ora la stessa sorte tocchi a quello di Edolo.

Già allarmati i sindacati di Filctem Cgil e Flaei Cisl Retion, che hanno inviato una lettera ai presidenti di Provincia di Brescia Mottinelli e Comunità montana di Vallecamonica Valzelli, oltre che ai sindaci di Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d’Oglio, Incudine, Monno, Edolo, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Cedegolo e Corteno Golgi.

La stessa per conoscenza è stata recapitata ai parlamentari bresciani Marina Berlinghieri, Claudio Cominardi e Giuseppe Donina.

Enel Spa e Enel distribuzione Spa procederanno con la soppressione della squadra di pronto intervento del distaccamento di Edolo, spiegano i sindacati, sottolineando che dal loro punto di vista si tratta di una scelta sbagliata, in quanto vengono meno le figure di “interlocutori istituzionali locali, tecnici con cui i consumatori hanno un rapporto diretto per ottenere un servizio qualificato e un’assistenza continua”.

Il problema non riguarda tanto la perdita di posti di lavoro, perché i tre o quattro dipendenti in questione saranno trasferiti a Breno, ma di un calo delle prestazioni con cui ancora una volta dovranno fare i conti il territorio e i cittadini, sottolineano i rappresentanti sindacali, elencando le ripercussioni che questa decisione potrebbe avere sul territorio dell’alta Valle.

“Negli ultimi dieci anni – scrivono le organizzazioni sindacali – Enel ha realizzato ristrutturazioni organizzative e accelerato il progressivo abbandono del territorio”.

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