Un intero paese, ieri, si è fermato per dare l’ultimo saluto a Sandro Farisoglio, sindaco per dieci anni di Breno e poi presidente della Comunità Montana e del Bim. Una folla dentro e fuori dal Duomo, composta non solo dalle autorità (presenti, oltre ai sindaci camuni ed ai rappresentanti della Valle in Regione, anche Emilio Del Bono, primo cittadino di Brescia, e Samuele Alghisi, presidente della Provincia) ma anche, e soprattutto, da tantissimi brenesi. Ed è proprio a loro che Alessandro Panteghini, attuale sindaco di Breno e già vicesindaco durante il secondo mandato di Farisoglio, ha voluto rivolgere un messaggio.

“Vorrei che parlassero le immagini del nostro Duomo, che trabocca di gente, le tante persone che sono passate in Sant’Antonio in queste ore, ed i volti e gli occhi di ciascuno di noi”: così ha esordito il sindaco, rivolgendosi direttamente all’amico e collega. “Vorrei urlare con te quanto hai amato Breno, i brenesi, ed essere il nostro sindaco. Vorrei guardare la tua famiglia e dirgli che abbiamo un angelo in più che ci aiuterà a chiudere questo dolore fuori dalla porta. Vorrei chiedere al Padre Eterno: perchè?”.

“Non sono mancati incontri e confronti”, ha poi concluso Panteghini, “abbiamo sognato insieme una Breno più bella da realizzare e da vivere. Ce la faremo, te lo prometto. La tua fretta di fare le cose ti ha fatto partire prima: sappi che non ti lasceremo scappare via. Tu continua a progettare, come hai fatto sulla Terra: ci serve un ponte tra noi ed il Cielo”.

L’Amministrazione Comunale aveva proclamato, per ieri, lutto cittadino: bandiere a mezz’asta, negozi chiusi nel pomeriggio, tutte le attività pubbliche sospese. Ma a fianco dell’istituzione è arrivata soprattutto la gente, con quel via vai incessante in Sant’Antonio durante tutta la giornata di giovedì, e la presenza massiccia venerdì durante i funerali.

“Vorrei soltanto affiancarvi e cercare di condividere questo dolore, assicurando la mia preghiera”, è stato invece il breve ma intenso messaggio letto in chiesa ed inviato da Pierantonio Tremolada, Vescovo di Brescia, “il Signore accolga questo nostro fratello nella sua pace, lo ricompensi del bene compiuto e conceda a tutti noi che ne piangiamo la perdita ma soprattutto a suoi cari conforto”.

Da segnalare anche il ricordo che ha voluto condividere Corrado Tomasi, precedessore di Farisoglio in Comunità Montana, ricordandone la forza unificatrice e la volontà di non fermarsi mai. Tomasi ha ricordato l’ultimo intervento, del dicembre scorso, del Presidente Farisoglio in Comunità Montana, come “il suo testamento politico”.

L’affetto dei brenesi , infine, non è mancato neanche nel momento del corteo verso il cimitero, dove Sandro è stato accompagnato dai numerosi suoi concittadini, in una sorta di abbraccio affettuoso verso tutta la sua famiglia, circondata sempre da un calore che vale più di mille parole.

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