E’ stata approvata dalla Giunta regionale la nuova suddivisione del territorio agro-silvo pastorale in aree idonee e non idonee alla presenza dei cinghiali.

 

Una suddivisione proposta da Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, che tiene conto della consistenza e frequenza dei danni arrecati alle colture ed ai pascoli, della presenza di coltivazioni di pregio e di specie animali e vegetali di importanza per la biodiversità. Nelle aree idonee la gestione del cinghiale deve avvenire tramite prelievo venatorio e controllo, mentre nelle aree non idonee tramite selezione. Tra i territori ritenuti non idonei anche l’alta Vallecamonica e Breno. Nelle prossime settimane, ha chiarito Rolfi, saranno definite le modalità di gestione del cinghiale e le modalità di monitoraggio dei risultati.

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