Nel bresciano domenica si sono contati 5.049 nuovi casi, con l’incidenza a 2.357,9 ogni 100 mila abitanti. Numeri alti, come nel resto della Lombardia, che si starebbe avvicinando alla soglia di passaggio in zona arancione.

A preoccupare è la ripresa delle lezioni in presenza per 150mila studenti bresciani, dopo l’inizio per qualcuno già da venerdì 7.  E ci sono studenti che sono ancora in isolamento o quarantena perché hanno contratto il virus durante le vacanze di Natale. Nel mirino, specialmente per i più grandi delle superiori, ci sarebbero feste e ritrovi che non hanno fatto altro che diffondere i contagi. Una su tutte quella dei liceali, svoltasi in un locale della bassa Vallecamonica, cui avrebbero partecipato in oltre seicento.

Le regole aggiornate previste dal decreto dicono che nella scuola secondaria di I e II grado, fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e l’uso delle mascherine Ffp2. Con due casi è prevista la didattica in presenza con l’auto-sorveglianza solo per chi è vaccinato. Con tre casi nella stessa classe è prevista la Dad per tutti per dieci giorni.

Alla scuola primaria, con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing e prosecuzione in presenza. Il test sarà ripetuto dopo cinque giorni. Con due o più positivi è prevista la didattica a distanza per dieci giorni. Alla scuola dell’infanzia, poiché nessun bambino è vaccinato e non indossa la mascherina, già in presenza di un caso di positività si sospendono le attività per dieci giorni.

Intanto sul fronte trasporti un’ordinanza del ministero della Salute ha stabilito che il trasporto scolastico dedicato non è equiparato al trasporto pubblico locale ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina Ffp2 e senza necessità di Green pass. Accolta, quindi, la richiesta arrivata da amministratori locali e associazioni affinché le famiglie e gli studenti non rimanessero improvvisamente privi dei cosiddetti pulmini, uno strumento dedicato di trasporto da e verso le scuole che è essenziale soprattutto nelle zone periferiche e di montagna.

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