Il rilancio della Cissva sta per entrare nel vivo. Questo sabato Paola Pezzotti, presidente del consorzio, dà appuntamento ai soci per la presentazione non solo dei primi risultati ottenuti dalla nuova gestione, ma anche della proposta di rilancio che dovrà essere approvata.

Al centro ci sono tre fasi, la prima delle quali, ovvero l’analisi dei dati e l’organizzazione delle risorse, è già stata portata a termine. Ora si deve procedere con la riqualificazione strutturale e dei processi e poi con il rilancio dei marchi e della penetrazione commerciale, facendo leva sui nuovi assist aziendali.

Parte delle risorse necessarie arriveranno grazie all’accordo siglato a fine 2020 con Bim e Comunità Montana: il primo sottoscriverà una quota di capitale sociale di 600mila euro, mentre la seconda per 150mila, a cui ne aggiungerà altrettanti come contributi per gli investimenti e l’ottenimento delle certificazioni.

I due enti comprensoriali si impegnano anche all’acquisto dell’immobile produttivo di Cissva, ad un costo massimo di un milione e 350mila euro, con obbligo di affitto alla cooperativa per almeno diciotto anni. Dal canto suo, Cissva modificherà lo statuto, che prevederà l’elezione nel Consiglio di amministrazione di otto consiglieri eletti dall’assemblea e tre dal Bim, di cui uno a rappresentanza del lago d’Iseo.

Il Bim sarà coinvolto anche nell’elezione del presidente e del vicepresidente, con il voto favorevole di almeno due consiglieri. “La fiducia dimostrata dagli enti comprensoriali dimostra le grandissime potenzialità della Cooperativa Cissva e la bontà del piano strategico di rilancio”, ha commentato la Pezzotti, “la valorizzazione della materia prima passa attraverso la valorizzazione dei parametri di qualità e quindi al riconoscimento del lavoro dei soci che producono un prodotto sano e ricco com’è il latte di montagna”.

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