Sono stati i carabinieri a fornire nuovi dettagli sull’episodio accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi a Cividate Camuno, dove si era parlato di un inseguimento tra auto e di alcuni spari esplosi. Tutto è iniziato sulla Statale 42, in direzione Brescia, dove una pattuglia dei carabinieri ha assistito ad un’Audi A3, guidata da un operaio 30enne incensurato di Sonico con a bordo un passeggero, fare un’inversione di marcia vietata per dirigersi verso l’alta Valle.

Le Forze dell’Ordine hanno intimato al giovane di fermarsi ma questo, dopo aver rallentato, ha poi premuto sull’acceleratore in direzione Darfo, spegnendo i fari ed effettuando anche alcuni sorpassi pericolosi. E’ iniziato così l’inseguimento, che visto l’Audi prendere l’uscita di Cividate Camuno e dirigersi verso il centro del paese.

Qui, come emerso dai racconti degli abitanti, l’auto ha sfrecciato lungo alcune vie, finendo anche per scontrarsi con il cancello di un’abitazione in via IV Novembre. Quando l’autista ha provato ad investire uno dei carabinieri, a questo non rimasto altro che sparare alle gomme dell’Audi per fermarne la corsa. La sua fuga è così finita in via Broli, dove il 30enne, risultato positivo all’alcol test, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. In attesa di avere i risultati degli esami tossicologici, l’uomo è stato sottoposto a rito direttissimo: il Giudice ha convalidato l’arresto.

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