Il trasferimento del Museo Archeologico nazionale nella sede dell’incubatore nel mirino dell’opposizione di Cividate Camuno.

 

Cesare Damiola e Fabio Gelfi, consiglieri di minoranza di “Cividate da vivere”, presentano alcune obiezioni legate soprattutto alla destinazione degli spazi espositivi e all’intervento complessivo.

In particolare la minoranza avrebbe dubbi di tipo urbanistico sul progetto, ritenuto invasivo su un immobile restaurato appena dieci anni fa.

L’edificio confinante con la sede attuale del Museo, come l’Incubatore appartenuto alle suore canossiane e anche in questo caso di proprietà comunale, che a suo tempo era stato individuato come soluzione ottimale, secondo Gelfi e Damiola risponderebbe a tutti i requisiti, mentre sempre secondo il loro parere gli 800 mila euro investiti sullo stesso Incubatore non saranno sufficienti, perché si dovranno eseguire ulteriori opere di adeguamento.

La minoranza critica anche il fatto che in centro non ci sono parcheggi per i bus e che non esiste uno studio sull’insediamento dello stesso museo nel contesto urbano di Cividate.

Perplessità anche sulla spesa da 7mila euro per la realizzazione del plastico del Museo.

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