Un piccolo giallo, in realtà già risolto, ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza dei ciclisti lungo i sentieri che attraversano il nostro territorio ma anche quello limitrofo, frequentato da semplici appassionati o professionisti.

Nella prima serata di sabato scorso una ciclista ha segnalato sui social network la presenza di un pericoloso nastro legato da albero ad albero a Clusone poco dopo la chiesetta dei morti vecchi in località Fiorine, verso la pineta.

La donna procedeva lentamente, e quindi il peggio si è evitato, ma ha voluto comunque segnalare la presenza del nastro (difficile da tagliare a mano) raccomandando massima attenzione. Si è subito pensato a qualche gesto voluto appositamente per dare fastidio, o addirittura fare del male a chi percorre la zona con la propria bici.

Sull’episodio è intervenuto anche il Cer Lombardia, associazione che riunisce gli escursionisti su ruote, chiedendo al Comune di indagare. Come detto, nell’arco di un paio di giorni il mistero si è risolto: come scritto sempre sui social da Davide Rota, membro del gruppo, il nastro sarebbe stato posizionato per delimitare la zona nel corso dello svolgimento della messa che si svolgeva nei pressi.

L’allarme è cessato, ma resta alta l’attenzione per episodi simili causati per altre ragioni: da qui la proposta di creare, in collaborazione con i sindaci e associazioni, dei gruppi di intervento per la pulizia di sentieri e mulattiere, mantenendoli fruibili a tutti e attivando un dialogo che possa evitare scontri e gesti pericolosi.

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