Il rogo verificatosi giovedì pomeriggio a Gorzone di Darfo, che ha richiesto un discreto dispegamento di forze e almeno due ore di lavoro per domarlo, sarebbe colposo.

Sin da principio si era ipotizzato che all’origine delle fiamme ci fosse la saldatrice in uso a un uomo della zona. Ora quella persona, che stava lavorando fuori casa, rischia fino a 3mila euro di multa e una denuncia penale. Almeno un ettaro di bosco è infatti andato in fumo in località Pianezze.

L’uomo sarebbe stato ascoltato dai carabinieri di Darfo, mentre i gruppi AIB della Comunità montana e di Angolo Terme, Darfo ed Artogne, coadiuvati dai mezzi dei Vigili del fuoco di Darfo e dall’elicottero della Protezione civile si battevano per arginare il rogo, che minacciava alcune abitazioni e cascine.

Sia il Comune di Darfo che il settore Bonifica montana della Comunità Montana hanno ribadito l’importanza di osservare il divieto di accendere fuochi all’aperto in un periodo molto critico, in cui al sottosuolo arido si aggiunge la pericolosità delle raffiche di vento.

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