Un anno scolastico finalmente a viso scoperto: con la campanella che, oggi, segna il ritorno a scuola, si torna quasi totalmente alla situazione pre-Covid. Sia per gli studenti che per gli insegnati le mascherine non sono più obbligatorie, anche se in ogni istituto resterà l’attenzione per i soggetti fragili e coloro che non si sono potuti vaccinare, così come il referente Covid sarà una figura presente anche quest’anno.

La scuola parte oggi, lunedì 12 settembre, e finirà l’8 giugno 2023: nel mezzo, ovviamente, le varie festività e vacanze, come quelle natalizie (dal 23 dicembre al 6 gennaio) e pasquali (dal 6 all’11 aprile). In tutto, sono 150mila gli studenti e le studentesse che da oggi tornano in classe nel Bresciano, circa 140mila allievi di ogni ordine e grado a cui si aggiungono gli 11.500 bambini che già la settimana scorsa hanno iniziato la scuola dell’infanzia.

A loro, si aggiungo 15mila docenti nelle scuole statali e 12mila in quelle paritarie: per loro, cade l’obbligo del vaccino contro il Covid-19. Poche le sedie che saranno vuote, anche se un maggiore quadro della situazione lo si avrà nei prossimi giorni.

La vera incognita di quest’anno è, piuttosto, la crisi energetica: scongiurato il ritorno in dad il sabato e la settimana corta per far risparmiare la corrente agli istituti, qualche dubbio lo avevano suscitato le parole di Giuseppe Bonelli, direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, che aveva consigliato ai presidi bresciani di pensare ad un “Piano B” nel caso l’emergenza energetica si dovesse protrarre nei prossimi mesi.

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