La scelta di svolgere l’assemblea di Confindustria Brescia in un’area dismessa ha un chiaro intento: trasmettere a tutti gli imprenditori del territorio (e non solo) la volontà di rialzarsi dalle macerie causate dall’onda pandemica, rimboccarsi le maniche e dare il via alla ricostruzione.

Un po’ come ha fatto la famiglia De Lisi, proprietaria della Comisa, che ha rilevato l’area ex Ala di Pisogne proprio con l’obiettivo di espandersi e creare nuova forza lavoro sul territorio: una volta smontata la tensostruttura che ha ospitato le oltre cinquecento persone presenti all’assise di lunedì, partiranno i lavori di riqualificazione dell’area.

E’ stata Ida Bottanelli, presidente della Fondazione Prossima Generazione, a ricordare che in Vallecamonica ci sono 900mila metri quadrati di aree “che hanno rappresentato nel XX secolo una fonte fondamentale di reddito per la nostra popolazione, che hanno distribuito benessere e profitto per gli imprenditori”. Aree che ora si punta a riqualificare, per dare rilancio all’industria camuna e soprattutto permettere alle nuove generazioni di poter lavorare e crescere dove sono nati, senza andare altrove.

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