Sfumata la possibilità dell’acquisizione da parte del marchio Lazzaroni, per il Consorzio della Castagna si è arrivati all’ultima spiaggia.

 

Il Consorzio rischia di chiudere, e non facilita la situazione la legge Madia, che impedisce agli enti pubblici di investire in società partecipate. Ecco, quindi, l’ultima occasione: il Consorzio ha pubblicato la  procedura per esprimere manifestazione d’interesse per la gestione dell’attività di trasformazione e commercializzazione della filiera della castagna del Consorzio.

Un modo, questo, per coinvolgere enti privati. Tra le ipotesi, quella della cessione del ramo d’azienda relativo alla trasformazione delle castagne e della commercializzazione dei prodotti, compreso il patrimonio intangibile, per un valore di circa mezzo milione di euro.

Un’alternativa potrebbe essere quella di affidare la gestione del Consorzio ad un operatore esperto nel settore. Il Consorzio, però, spera in una cordata di imprenditori, che possa ridargli ossigeno: per partecipare c’è tempo fino al 15 giugno.

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