Amarezza e indignazione da parte dell’ente Provincia di Brescia e da parte del suo presidente Samuele Alghisi, che lunedì non è stato invitato in occasione della visita del Premier Conte a Brescia.

All’indomani dell’incontro avvenuto a Palazzo Broletto, in presenza del Prefetto e del Sindaco di Brescia, Alghisi ha affidato la sua delusione a una nota: “Non solo è mancata la parte istituzionale che rappresenta tutto il territorio bresciano, ma è mancata la possibilità di dare voce ai 205 Comuni che la Provincia rappresenta e ai territori che nella periferia hanno pagato il prezzo più alto in termini di vittime e contagi”.

Prosegue il numero uno del Broletto: “I sindaci stanno gestendo da mesi l’emergenza COVID 19 tra mille difficoltà, spesso in autonomia e coordinandosi tra loro. L’ente che rappresento ha costituito sempre un punto di riferimento per i territori e le istituzioni periferiche, cercando di garantire al meglio i servizi essenziali, grazie alla professionalità e disponibilità del proprio personale”. Quindi Alghisi elenca tutti questi servizi: “Assicurando con la Protezione Civile la distribuzione dei DPI, aiutando la costituzione e gestione dei Centri Operativi Comunali, proseguendo nell’operatività a distanza delle gare e degli atti urgenti, nella gestione delle forniture medico sanitarie delle iniziative territoriali, grazie alla gestione delle pratiche di acquisto e doganali della nostra CUC”.

Il presidente definisce il mancato invito una mancanza di rispetto per il territorio bresciano, ma soprattutto indica quale sia la considerazione dell’istituzione Provincia in una fase così delicata della sua vita “La Provincia, avendo un ruolo di coordinamento, partecipando ai vari tavoli istituzionali, avrebbe certamente portato un grande contributo durante il confronto di ieri con Conte, ma evidentemente non si è capita l’importanza del nostro lavoro e soprattutto quella dei sindaci, delle cui istanze saremmo stati attenti relatori”

Alghisi si rivolge proprio ai sindaci bresciani: “Cari sindaci, mi spiace di non avervi potuto rappresentare adeguatamente. Siamo però gente abituata a rimboccarsi le maniche e lavorare senza lamentii, lo faremo ancora per le nostre comunità. Il territorio bresciano, sono certo, saprà fare sintesi e ricomporsi anche in autonomia, se necessario. Dopo aver gestito l’emergenza, gestiremo anche la ripresa. La Provincia continuerà comunque a lavorare con voi e per voi”.

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