Assoluzione con formula piena.

Si è chiusa così la vicenda giudiziaria che ha visto protagonisti due dipendenti della cooperativa Azzurra di Darfo, finiti a processo con l’accusa di maltrattamenti e percosse nei confronti di alcuni ospiti disabili della struttura

Una vicenda risalente agli anni tra il 2010 e il 2013, quando i due vennero denunciati da un ex dipendente della coop.

Attraverso i rispettivi legali, gli operatori finiti sotto inchiesta avevano deciso da subito di non patteggiare ma di andare al dibattimento, certi della falsità delle accuse avanzate, come ha confermato nei giorni scorsi la sentenza del Tribunale di Brescia.

Gli episodi contestati erano finiti all’attenzione di un sostituto procuratore ed era arrivato il rinvio a giudizio. Ma le indagini dei carabinieri, che avevano installato un impianto di telecamere a circuito chiuso nei locali della Azzurra, non avrebbero rilevato episodi significativi.

In questi anni, per ragioni del tutto precauzionali i due imputati erano stati destinati ad altre mansioni che hanno evitato il contatto diretto con gli ospiti.

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