Evitare psicosi e seguire le consuete regole di igiene: sono questi i principali avvertimenti che in questi giorni circolano in Italia dopo l’accertamento di due casi di Coronavirus avvenuto a Roma la settimana scorsa. Ad oggi, le vittime sono poco più di 300, di cui una fuori dalla Cina, nelle Filippine, a fronte di 14mila contagiati.

Il Governo ha dichiarato lo Stato d’emergenza per i prossimi sei mesi e si sta lavorando per riportare a casa, nella giornata di lunedì, i 67 italiani che si trovano ancora a Wuhan, la località della Cina da cui si sarebbe diffuso il virus. Il tutto, mentre allo Spallanzani di Roma domenica è stato isolato il virus, il che permette di studiarlo meglio e capire come affrontarlo. Nessuna preclusione a frequentare le scuole per gli studenti che sono da poco rientrati dalla Cina e che non presentano sintomi.

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Pubblicato da Ministero della Salute su Sabato 1 febbraio 2020

Il protocollo che viene seguito in questi giorni è rigidissimo, anche all’Ats di Brescia: gli eventuali casi sospetti sono presi in carico dalla Clinica Malattie Infettive del Civile.

A spaventare, oltre ai rischi di contrarre il virus, è però anche la psicosi che sta dilagando insieme alla disinformazione: tra battute sui social network ed episodi che sfociano nel razzismo verso gli asiatici, il Ministero della Salute ha ricordato le regole base da rispettare per ridurre la diffusione di qualsiasi malattia respiratoria causata da virus, e quindi anche da quello che sta spaventando tutti in questi giorni.

Innanzitutto, lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o utilizzare le soluzione alcoliche, starnutire e tossire in un fazzoletto, da gettare subito, evitare carne cruda o poco cotta e frutta non lavata adeguatamente e bevande non imbottigliate. La mascherina, diventata quasi un simbolo di questa emergenza, va indossata solo da chi presenta i sintomi.

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