Primi due casi di Coronavirus in Italia. Si tratta di due turisti cinesi che sono venuti nel nostro paese, ora ricoverati all’Ospedale Spallanzani di Roma. Ad annunciarlo è stato il premier Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha già adottato un’ordinanza che chiude il traffico aereo da e per la Cina: l’Italia è il primo Paese dell’Ue ad adottare una misura cautelativa di questo genere. Intanto l’Oms ha dichiarato il virus “emergenza globale”.

La Lombardia si è attrezzata, così come Brescia. Negli scorsi giorni, il Pirellone ha individuato la task force per affrontare eventuali casi con tre laboratori a Milano e 17 reparti di malattie infettive di riferimento, tra cui quello degli Spedali Civili, guidato da Francesco Castelli. Ha inoltre emanato le direttive per i medici di base e per gli specialisti ospedalieri, in raccordo con il ministero della Salute.

Angelo Rossi, della sezione bresciana della Federazione italiana medici di medicina generale, riferisce che i sanitari hanno accolto le indicazioni e che la situazione è sotto controllo. Sia gli ospedali, sia le Ats, sia i laboratori sono pronti per un eventuale caso, che verrebbe subito intercettato. Per questo gli esperti ritengono altamente improbabile che qui si verifichi un’epidemia: le maglie del sistema di prevenzione sono molto strette.

Numerosi intanto gli italiani che sono stati fatti rientare dalla Cina, dove si trovavano per lavoro, studio o altri motivi. Tra questi c’è la camuna Sabrina Moles, studentessa di Malonno, che, rientrata da Pechino nelle scorse ore, spiega su Facebook, avendo vissuto da vicino l’emergenza in Cina, quali sono i punti salienti da tenere in considerazione in questo momento, in cui ogni informazione approssimativa rischia di generare panico. Eccolo:

Nuovo coronavirus 2019-nCoV e Cina (abbiate la pazienza di spendere 5 minuti nella lettura)In questo momento di…

Pubblicato da Sabrina Moles su Giovedì 30 gennaio 2020
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