Almeno tre studenti cino-bresciani sono bloccati in Oriente a causa dello stop alla circolazione per il Coronavirus. Sono un’alunna dell’Abba-Balini di Brescia, un 15enne dell’indirizzo “parrucchiere” del Cfp Zanardelli, sempre in città, ed un bambino della scuola elementare di Leno.

A questi, potrebbero aggiungersene altri: il Ministero della Salute ha chiesto a tutte le scuole di avere un documento con il numero di studenti e docenti che si trovano in Cina o che sono rientrati da pochi giorni.

All’indomani della conferma del primo caso italiano (uno dei 56 rientrati nei giorni scorsi da Wuhan), resta quindi alta l’attenzione su possibili casi sospetti e sulle norme di prevenzione da seguire: lezioni speciali a scuola, sia sulle pratiche igieniche ma anche contro la discriminazione, per combattere la disinformazione.

A Castiglione delle Stiviere, intanto, giovedì sera si è registrato l’intervento dei carabinieri e della Polizia Locale per prelevare un cuoco cinese al lavoro in un ristorante di sushi, da poco rientrato dalla Cina e che presentava sintomi simili a quelle segnalati da altri affetti dal virus: l’uomo si rifiutava di seguire i medici giunti sul posto dopo la segnalazione dei colleghi e dovrebbe essere stato portato al reparto Malattie Infettive del Civile di Brescia.

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