Verrà inaugurata domenica mattina la croce che da qualche giorno svetta sulla cima del Palone di Torsolazzo, a 2670 metri di quota, in Val Brandet di Corteno Golgi.

Un territorio che, colpito dal Coronavirus, dedica il monumento a tutte le vittime della pandemia, e in particolare a Giovanni Caldinelli – scomparso il 19 aprile scorso a causa del Covid – che quelle montagne le conosceva bene e che partecipò anche alla costruzione della chiesetta della vallata.

L’idea di intitolare la croce alle vittime del coronavirus è scaturita infatti dal dolore della famiglia dell’uomo: un anziano che, come moltissimi altri, se n’è andato in solitudine, e non ha potuto nemmeno avere un degno funerale.

Il figlio Diego, volendo render loro un giusto omaggio, si è affidato all’artista camuno Ivan Mariotti e insieme hanno ideato una vera e propria opera d’arte.

Si tratta di una croce alta circa due metri, in acciaio cor-ten e frastagliata ai lati, come lacerata. Al centro si fa spazio la sagoma di un’altra piccola croce, che, se guardata controluce, sembra illuminare l’intera struttura.

Ai primi di luglio un gruppo di cortenesi ha aiutato Caldinelli e Mariotti a portare in quota, rigorosamente a spalle da Malga Casazza, i pezzi della croce, per montarla sul posto. Il monumento dedicato a tutte le vittime del Coronavirus svetta ora sul Torsolazzo ed è pronto ad essere inaugurato.

Domenica mattina chi vorrà partecipare alla cerimonia dovrà salire con i fuoristrada fino alla malga per poi proseguire a piedi. Qui ci saranno i figli di Caldinelli, insieme al sindaco Ilario Sabbadini e a don Battista Dassa, che benedirà il manufatto.

Share This