Da oggi, tutta la Lombardia (e con essa numerose altre regioni italiane) entra in zona rossa. Considerato che le altre regioni sono zona arancione e che non esiste nessuna zona gialla (ad eccezione della Sardegna, dove permane la zona bianca), tutta la Penisola è di fatto in una sorta di nuovo lockdown.

La zona rossa, in effetti, vieta lo spostamento all’interno del proprio Comune se non per comprovati motivi, così come vieta la visita ad amici e parenti oltre a tenere chiusi i negozi. Nel Bresciano, intanto, la curva epidemiologica sembra iniziare a rallentare: nella settimana appena trascorsa –in cui spesso sono stati superati i mille contagiati al giorno- c’è stato un calo del 12% di nuovi casi.

E c’è chi sostiene che il picco nella nostra Provincia sia già stato raggiunto (nel resto d’Italia è invece atteso per sabato prossimo): l’ingegnere Alberto Giovanni Gerli, fondatore ed amministratore della Tourbillion Tech srl, ha elaborato un modello matematico che un mese fa aveva fissato il picco della terza ondata in Provincia a metà marzo. Ora, quindi, dovrebbe iniziare la discesa: secondo Gerli, la zona rossa dovrebbe velocizzare il calo di contagi, fino a stabilizzarsi a 400/450 al giorno a fine mese e con un Rt intorno all’1 entro pochi giorni.

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