Dopo il dato di giovedì, con i soli 4 casi nuovi in Vallecamonica, Ats della Montagna fornisce un bollettino aggiornato, che vede un brusco aumento dei nuovi positivi al Covid: +47 nelle ultime 24 ore e nemmeno un guarito. A fronte di più di 18mila tamponi a livello regionale, quella di Brescia è ancora la seconda provincia lombarda per numero di nuovi casi l’8 gennaio (prima Milano): segnalati 376 casi complessivi, 4 i decessi.

Aggiornamenti anche dall’Asst di Vallecamonica: venerdì risultavano ricoverati presso il Presidio Ospedaliero di Esine per Covid: 1 paziente sub-acuto e 22 acuti, oltre a 2 pazienti con esigenze di terapia intensiva.

Intanto ieri il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che porta in zona arancione anche la Lombardia, oltre a Calabria, Emilia Romagna, Sicilia e Veneto. “Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione perché il virus circola molto e l’indice del contagio è in crescita” ha detto il ministro. L’ordinanza sarà in vigore fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm attuale.

Quindi varranno le regole osservate anche durante le festività natalizie: resta il coprifuoco alle 22:00 fino alle 5:00 del mattino per spostamenti non necessari. Negozi di prima necessità e parrucchieri saranno aperti; bar e ristoranti chiusi, ma potranno garantire servizio d’asporto e consegne a domicilio.

Non si potrà uscire dal proprio comune, con l’eccezione dei paesi sotto i 5000 abitanti, entro i 30 km e per necessità, compresa l’attività sportiva. E’ consentito uno spostamento al giorno per andare a trovare qualcuno, per un massimo di due persone senza contare i bambini sotto i 14 anni e persone con disabilità.

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