La scorsa settimana è stata caratterizzata da un innalzamento della curva del contagio anche in Vallecamonica. Questa nuova è iniziata con 738 casi sul territorio, considerati i 73 nuovi contagi del 27 marzo, secondo quanto diffuso da Ats della Montagna.

E sarà proprio la settimana che ci porterà alla fine dello stato d’emergenza Covid, dopo oltre due anni: il 31 marzo decadranno il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al loro posto fino al 31 dicembre ci sarà un’unità operativa ad hoc, per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia.

Dal primo aprile chi è entrato in contatto con un caso positivo al Covid, anche se non vaccinato, non dovrà più osservare la quarantena. Resterà infatti in autoisolamento solo chi ha contratto il virus (fino a tampone negativo da eseguire dopo almeno sette giorni, o 10 per i non vaccinati), mentre per i contatti vale il regime dell’autosorveglianza per 10 giorni con mascherina Ffp2.

Cambieranno le regole anche a scuola: andranno in Dad solo i positivi, se i contagi in classe saranno più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni. Il personale non vaccinato potrà andare a scuola, ma non insegnare.

Non sarà più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, servirà il pass base. Stop al certificato anche sui bus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, dove proseguirà l’obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile.

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