Sabato sono stati 83 i casi positivi in provincia di Brescia, in lieve calo quindi rispetto ai due giorni precedenti, quando si erano superati i 100 casi giornalieri. Tra i sette i paesi della provincia con tre contagiati c’è anche Darfo Boario Terme, un solo caso a Paspardo e a Capo di Ponte.

A fronte di oltre 29 mila tamponi il 9,1% dei lombardi è risultato infetto, con il picco ancora una volta di Milano e provincia (1388). Tredici i decessi in Lombardia, di cui uno nel bresciano, a Gardone Valtrompia. A livello lombardo si segnalano altri 25 ricoveri nelle terapie intensive (dove si trovano 96 persone) e 109 ricoveri nelle terapie non intensive (per complessivi 943). Anche agli Spedali Civili di Brescia i dieci posti di terapia intensiva riservati ai malati Covid sono tutti occupati, poiché si stanno accogliendo pazienti in arrivo dal Milanese, dove c’è una vera e propria emergenza.

E sono ancora in corso le trattative sui provvedimenti da inserire nel nuovo decreto del premier, ancora incompleto, ma che il governo spera sia condiviso il più possibile con le Regioni e che conta di presentare in serata agli italiani. Convocato per questa mattina un nuovo vertice con Regioni, Anci e Upi.

La nuova stretta dovrebbe puntare, come suggerito anche dal Cts, sullo smart working al 70% e sullo scaglionamento degli orari delle scuole superiori, con l’ipotesi di ingresso alle 11 e una quota di didattica a distanza per alleggerire i trasporti, per i quali non si esclude una riduzione della capienza massima. Prevista un’ulteriore stretta sulla movida, con la possibilità di una sorta di coprifuoco dalle 23:00.

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