Comprare un terreno e scoprire che è usato come discarica.

 

E’ successo a Cremignane d’Iseo, dove l’acquirente, dopo aver fatto effettuare una perizia al Tribunale di Brescia, ha avuto la certezza che, essendo stati trovati in un quarto dell’area da lui comprata rifiuti, il terreno si può considerare discarica. Da qui la richiesta di risarcimento al giudice, che ha imposto ai venditori di risarcire l’acquirente con 380mila euro.

Se ne è discusso durante l’ultimo Consiglio comunale di Iseo, in cui Maria Angela Premoli di Iseo Civica ha chiesto alla maggioranza se ha tenuto in considerazione il fatto che, se i proprietari non procedessero con la bonifica, questa toccherebbe all’ente, con un costo di 100mila euro. Pier Franco Savoldi, vicesindaco, ha però rassicurato che è ancora presto per discuterne, e che prima l’opera di bonifica spetta ai proprietari.

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