Cinque nuove condanne.

 

E’ quanto chiede il Pm nel processo sul crollo della Croce del Papa di Job, avvenuto all’Androla di Cevo 4 anni fa, causando la morte del giovane Marco Gusmini di Lovere. Secondo l’accusa, tutti gli imputati sono responsabili di quanto accaduto e delle scarse condizioni del legno dell’opera, risultato ‘inzuppato d’acqua e marcio’ dai periti che hanno effettuato le analisi.

Da qui, la richiesta di un anno e due mesi per Marco Maffessoli e Renato Zanoni, rispettivamente presidente dell’associazione culturale Croce del Papa all’epoca dei fatti e direttore dei lavori di manutenzione svolti nel 2013; di dieci mesi per don Filippo Stefani, parroco di Cevo; di nove mesi per Bortolino Balotti ed Elsa Belotti, membri dell’associazione. La sentenza l’11 ottobre, mentre cinque giorni dopo in Corte d’Appello sarà discusso il ricorso presentato da Ivan Scolari, tecnico del Comune di Cevo, condannato in rito abbreviato di primo grado ad un anno.

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