Infiltrazioni d’acqua nella cripta: era questa una delle preoccupazioni emerse durante le riunioni relative alla Croce del Papa di Job, sul cui crollo, avvenuto quattro anni fa provocando una vittima, il giovane Marco Gusmini di Lovere, si è tenuta lunedì una nuova udienza.

 

A parlare Alberto Monella, segretario dell’Associazione Amici della Croce. Monella ha spiegato che le infiltrazioni all’interno della cripta provocavano numerose preoccupazioni, di cui il Comune era al corrente. Fabrizio Orizio, segretario comunale di Cevo e dell’Unione dei Comuni della Valsaviore, ha invece ribadito che nello statuto dell’associazione si definirono i ruoli dell’ente e del Comune, con le competenze relative alla manutenzione del manufatto, sottolineando che la posa della Croce fu considerato un cantiere privato. A processo, per il crollo dell’opera, sono imputati Renato Zanoni, direttore dei lavori, e Marco Maffessoli, Elsa Belotti, Bortolino Balotti e don Filippo Stefani, membri dell’Associazione.

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