Al termine del processo con rito abbreviato sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo per non aver commesso il fatto mons. Ivo Panteghini e don Santo Chiapparini gli unici due imputati – dei sei complessivi coinvolti nel secondo procedimento per il crollo della croce di Job che nel 2014, a Cevo, travolse e uccise Marco Gusmini – che hanno scelto riti alternativi al dibattimento.

Il giudice ha accolto la richiesta di assoluzione formulata dal pm che ha sottolineato come i periti non siano stati in grado di retrodatare lo stato dell’opera d’arte al periodo in cui i due sacerdoti ricoprivano l’incarico di componenti dell’associazione Croce del Papa.

“Senza nulla togliere alla gravità del fatto, i miei assistiti sono stati definitivamente sollevati da una responsabilità che non avevano. Fin tanto che sono rimasti nel consiglio di amministrazione dell’associazione Croce del Papa dal 2004 al 2009 – spiega il loro avvocato difensore Gerardo Milani – hanno fatto tutto quanto in loro dovere”.

Proseguirà invece il prossimo 5 marzo il processo in dibattimento nei confronti di Marco Maffessoli, presidente dell’associazione Croce del Papa, il direttore dei lavori Renato Zanoni, don Filippo Stefani, Elsa Belotti e Bortolino Balotti.

Al termine del primo processo aveva patteggiato la pena di un anno e due mesi il sindaco di Cevo Silvio Citroni, mentre il tecnico del Comune Ivan Scolari era stato condannato ad un anno. Assolto invece l’ex primo cittadino Mauro Bazzana.

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