Si è chiusa lunedì mattina la fase istruttoria del processo per il crollo della croce del Papa di Job avvenuta all’Androla di Cevo quattro anni fa.

 

Durante l’udienza è stato ascoltato Francesco Biondi, segretario dell’Associazione Croce del Papa dal 2002 al 2009. Biondi ha ricordato che in alcune riunioni lo stesso Enrico Job aveva espresso alcune perplessità sulla stabilità della croce una volta riposizionata.

L’Ingegnere Giorgio Gottardi, invece, ha confermato di non avere mai rilevato infiltrazioni nel legno dell’opera. Sentito anche l’Ingegnere Renato Zanoni, unico imputato che si è sottoposto all’interrogatorio, che ha invece ammesso di non avere mai avuto preoccupazioni durante le numerose ore di lavoro passate vicino alla croce.

Il processo vede imputati a vario titolo Marco Maffessoli, presidente dell’Associazione Croce del Papa, lo stesso Zanoni, don Filippo Stefani, Elsa Belotti e Bortolino Balotti. L’udienza è stata aggiornata per il prossimo 10 settembre, con la requisitoria, le arringhe e la sentenza.

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