‘Non può affermarsi con certezza che i due imputati si siano resi autori di omissioni collegate etiologicamente alla rovina della croce del Papa e quindi deve pervenirsi a una soluzione assolutoria’.

 

Queste le parole della motivazione con cui sono stati assolti don Santo Chiapparini e don Ivo Panteghini a termine del processo con rito abbreviato legato alla vicenda del crollo della Croce del Papa di Job avvenuto il 25 aprile di 4 anni fa, provocando una vittima, il giovane Marco Gusmini di Lovere. I due, secondo la sentenza, non sarebbero responsabili della scarsa manutenzione dell’opera, che avrebbe portato al deterioramento del legno con cui era realizzata. Secondo la sentenza, non si può stabilire se prima ‘dell’uscita di scena’ dei sacerdoti l’opera fosse già danneggiata e, di conseguenza, non possono essere ritenuti responsabili.

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