Nell’udienza di ieri, davanti al gup Giovanni Pagliuca, si sono registrati nuovi sviluppi nella vicenda giudiziaria della croce di Job, il cui crollo, il 24 aprile del 2014, provocò, a Cevo, la morte del 21enne di Lovere Marco Gusmini.

Ieri è stato infatti deciso il rinvio a giudizio per: don Filippo Stefani, Elsa Belotti e Lino Balotti. Saranno processati in dibattimento a partire dal 22 gennaio prossimo, insieme agli altri due imputati rinviati a giudizio, sempre in dibattimento, nella precedente fase. Rito abbreviato invece per don Santo Chiapparini e monsignor Ivo Panteghini.

Gli imputati nell’udienza che si è tenuta ieri sono tutti componenti dell’Associazione Croce del Papa. In una prima fase la procura aveva chiesto l’archiviazione, ma la famiglia della vittima si era opposta.

In seguito al crollo della Croce del Papa ha già patteggiato la pena il sindaco di Cevo Silvio Citroni, è stato assolto con formula piena l’ex primo cittadino Mauro Bazzana, sono stati rinviati a giudizio il presidente dell’Associazione Croce del Papa Marco Maffessoli e il direttore dei lavori Renato Zanoni ed è stato condannato a un anno, con il rito abbreviato il tecnico del Comune Ivan Scolari.

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