Nuovi guai per il lago d’Iseo, sempre più soggetto alle mutazioni del clima ed il cui livello dell’acqua è sempre più monitorato dal Consorzio dell’Oglio.

I dati relativi alla giornata di ieri parlano chiaro: il Sebino, da inizio luglio ad oggi, è sceso di ben 80 centimetri, per la precisione dai 104 sopra lo zero idrometrico del 1° luglio ai 24 di giovedì, per un totale di 50 milioni di metri cubi di acqua in meno.

Una situazione più critica di questa si era affrontata solo nel 2015, quando il livello del lago era addirittura a zero: l’anno scoro, nello stesso periodo, il lago d’Iseo era a 60 centimetri, con 20 milioni in più di acqua.

Immediata la reazione del Consorzio dell’Oglio che, dopo aver constato come la perdita di oro blu del lago d’Iseo stia variando dai 4 ai 5 centimetri al giorno invece che dai 3 ai 4 previsti, ha deciso di iniziare a ridurre la portata in uscita dal lago.

Il tutto, per poter raggiungere il più in sicurezza possibile il 15 agosto, quando inizieranno i primi raccolti e la superficie da irrigare diminuirà del 30%. Inutile dire che dal Consorzio si attendono le previste precipitazioni dei prossimi giorni, che potrebbero dare al lago un po’ di tregua e recuperare un po’ di preziosa acqua.

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