In lista con la Lega Nord al secondo posto dopo Simona Bordonali (assessore regionale uscente) per la Camera nei collegi plurinominali, il segretario del Carroccio camuno Beppe Donina viene attaccato dai suoi compaesani.

In particolare da Natale Gaudenzi, vicesindaco di Ceto, e Marina Lanzetti, sindaco.

Gli amministratori del paese in cui vive Donina affermano: “Prima di andare a Roma dovrebbe mettersi in regola con le tasse comunali non pagate negli ultimi anni: chi vuole occuparsi del bene pubblico deve dare il buon esempio”. Queste la parole di Gaudenzi, seguite dalle critiche di Lanzetti: “Donina quando era consigliere provinciale non ha portato un euro a Ceto”.

La replica del segretario della Lega di Vallecamonica non si è fatta attendere: “Sulle mie vicende personali ho concordato un piano di rientro con la società che si occupa della riscossione dei tributi del Comune; sulle accuse del sindaco tengo a precisare che quando ero in Provincia Ceto ha vinto parecchi bandi; la Lega poi ha voluto la legge che consente ai Comuni confinanti, tra cui appunto Ceto, di ricevere annualmente dei fondi”

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