È ufficiale: da lunedì la Lombardia cambia colore, finendo in zona rossa insieme a: province autonome di Bolzano e Trento, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Veneto Toscana e Marche.

La decisione era nell’aria, visti i numeri, ma è diventata ufficiale dopo il monitoraggio di venerdì mattina: il ministro della Salute Roberto Speranza ha perciò confermato che firmerà l’ordinanza con il cambio di fascia. Il governatore lombardo Attilio Fontana ha affermato: “Mi auguro che sia l’ultimo sacrificio chiesto ai nostri cittadini, mentre attendiamo di iniziare le vaccinazioni di massa”.

Il cambio di colore comporterà anche la chiusura degli asili nido, oltre che delle altre scuole, già passate in didattica a distanza da giorni, con le sole eccezioni delle persone disabili o con bisogni educativi speciali, oltre che delle attività di laboratorio. Permane la sospensione dell’attività in presenza nelle Università. Fortemente raccomandato lo smart working dove possibile.

Chiudono parrucchieri, centri estetici, negozi di abbigliamento (ad eccezione di quelli per bambini), e tutti i negozi che non rientrano nell’elenco dei beni essenziali. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Per quanto riguarda la ristorazione, rimane la possibilità di asporto e consegne a domicilio. Restano le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

Non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport; sempre consentita l’attività motoria e sportiva nei pressi della propria abitazione in forma individuale e all’aperto.

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Non sono consentiti gli spostamenti verso le seconde case, se non per comprovate esigenze. Non sono consentiti spostamenti anche all’interno del proprio Comune, se non per motivi di salute o lavoro. Non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità. Rimane il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00.

Le nuove misure saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile. Secondo quanto anticipato, per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale.

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