E’ arrivata al giro di boa d’Ada, la rassegna di Arte, Design ed Architettura giunta alla seconda edizione e che quest’anno si svolge tra i Comuni di Darfo Boario Terme e Breno. Agli incontri che si sono già tenuti con Lorenza Baroncelli (direttore artistico della Triennale di Milano) e Maria Antonietta Crippa (già professore ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano) ne sono previsti altri tre.

“I primi due incontri hanno avuto un grande successo di pubblico, nonostante abbiamo degli ingressi contingentati per le norme anti-Covid e non possiamo avere più di 70 posti”, ci ha raccontato Eletta Flocchini, organizzatrice e direttrice artistica di d’Ada, “gli incontri sono comunque ripresi in video da Davide Bassanesi che saranno postati sui social network. Siamo sempre stati sold-out, nonostante si tratti di un tema di nicchia come quello delle arti visive possa spesso apparire come un argomento legato ad un pubblico più ristretto”.

Come detto, tre gli appuntamenti previsti nelle prossime settimane, due a Darfo, nel Chiostro dell’ex Convento (per iscriversi bisogna inviare una mail ad iscrizioni@darfoboarioterme.net) ed uno a Breno, nel parco di Villa Gheza (in questo caso, per partecipare bisogna inviare una mail ad info@brenoturismo.it). “L’appuntamento del 19 settembre è con Emilio Isgrò, uno dei più grandi artisti di arte contemporanea”, prosegue la Flocchini, “pittore, poeta, romanziere, drammaturgo e regista, conosciuto per la famosa ‘arte cancellata’, che applica su enciclopedie e manoscritti. E’ un artista che ha attraversato gran parte della Storia dell’Arte del Novecento, esponendo anche in importantissimi sedi museali, come il Moma di New York al Peggy Guggenheim di Venezia fino al Palazzo Reale di Milano. Sarà in dialogo con Fiorella Minervino, storica e critica dell’arte”.

Il 26 settembre, a Breno, sarà la volta di Giovanna Bertazzoni, direttore internazionale di Christie’s, una delle più importanti case d’asta al mondo: “parlerà del mercato dell’arte, collezionismo e capolavori in dialogo con Fabio Larovere, giornalista del Corriere della Sera”.

🆕🆕🆕 EMILIO ISGRÒ ospite di d’ADA. Uno dei più grandi artisti contemporanei sarà a Darfo Boario Terme SABATO 19 SETTEMBRE…

Pubblicato da dADA su Lunedì 14 settembre 2020

Si chiude il 3 ottobre con un dialogo tra la stessa Flocchini e Roberto Pisoni, direttore di Sky Arte, anche media partner della rassegna. Una novità di questa edizione è la collaborazione con il Fai di Vallecamonica, che ha reso possibile due giornate di visite guidate, la seconda delle quali si terrà il 26 settembre (iscrizioni a vallecamonica@gruppofai.fondoambiente.it): “Grazie al contributo del presidente Alessandra Giorgi ed ai giovani volontari, ci saranno tre turni su ogni location, a Darfo ed a Breno, alle ore 10:00, alle 14:00 ed alle ore 15:00″, prosegue la direttrice artistica della rassegna,, “il filo conduttore sarà il viaggio nella modernità in Vallecamonica, con attenzione sull’architetto Vittorio Montiglio Taglierini a Darfo e su Bruno Fedrigolli a Breno”.

Ma in un periodo storico in cui le attenzioni sono tutte giustamente concentrate sulla scienza e sulla medicina, ed in cui la priorità sembra andare verso altre direzioni, l’arte non rischia di passare in secondo piano, nonostante in passato abbia dimostrato di saper raccontare la Storia e di essere un importante risorsa economica?

L’arte è tutt’ora generatrice di risorse, a maggior ragione in questo momento” spiega la Flocchini, “è riferimento del luogo del pensiero, veicolo di una riflessione critica ed intellettuale. Ma è anche generatrice di risorse: essendo un linguaggio culturale, può rappresentare un elemento di promozione e di sviluppo di risorse, grazie anche alla sua collaborazione con il mondo delle imprese. La rassegna d’Ada nasce dalla omonima fondazione, che ho creato con Giorgio Buzzi e Marco Farisoglio, in collaborazione con i Comuni di Darfo e Breno, con gli sponsor, la Comunità Montana di Vallecamonica, Vallecamonica Servizi, Elda, il Rotary Club Lovere-Iseo-Breno… Anche un evento di un paio d’ore, che sembra organizzabile in poco tempo richiede in realtà una rete di sostegno che riguarda anche le istituzioni e le imprese, dal momento che serve un grande lavoro di squadra ed economico”.

“L’arte”, conclude la responsabile di d’Ada, “diventa un momento di riflessione per il pubblico, ma anche un’occasione di promozione del territorio: le energie che si attivano per dare vita ad un appuntamento come il nostro appartengono a generi e settori differenti che devono collaborare tra di loro e che investono in termini sia economici che di risorse personale e creative, dando vita ad un progetto di racconto territoriale. L’arte, quindi, resta uno dei pilastri fondamentali del territorio”.

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