Un 23enne magrebino, irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora con precedenti per reati contro il patrimonio è stato notato giovedì sera da una pattuglia dei Carabinieri di Darfo mentre camminava lungo Corso Italia.

L’uomo era già noto ai Carabinieri della locale stazione, poichè lo avevano sottoposto a fermo nel pomeriggio del 19 settembre scorso, quando era stato trovato in possesso di diverso materiale informatico che era stato asportato a seguito di due distinti furti in abitazione.

I militari erano riusciti a recuperare la refurtiva presso l’area boschiva della frazione Montecchio e l’extracomunitario era stato associato al carcere di Brescia.

Da pochi giorni era uscito ed aveva fatto ritorno nella città termale.

Alla vista dell’auto di servizio lo straniero ha iniziato a correre verso Via Manzoni. I carabinieri sono riusciti però a raggiungerlo e a bloccarlo.

Il 23enne si era nascosto in una casa abbandonata con la speranza di farla franca; vistosi scoperto ha provato ad aggredire i due Carabinieri, a supporto dei quali è intervenuta una seconda pattuglia.

Durante il tentativo di aggressione, il magrebino ha provato a disfarsi di un telefono cellulare Iphone 5, risultato essere stato rubato a seguito di un furto in abitazione, avvenuto nel pomeriggio del 18 ottobre.

I Carabinieri hanno poi saputo anche di un tentativo di furto, che si era verificato poche ore prima in Via Manzoni e hanno ritenuto, approfondendo alcuni elementi acquisiti, che il responsabile fosse anche in quel caso il magrebino, che nel frattempo era stato accompagnato in caserma.

Lo straniero è stato tratto in arresto e dovrà rispondere dei reati di tentato furto in abitazione, ricettazione del telefono cellulare e resistenza a pubblico ufficiale.

Venerdì mattina l’arresto è stato convalidato dal GIP del tribunale di Brescia.

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