Aveva fatto discutere e suscitato non poche polemiche la decisione annunciata a giugno dal Comune di Darfo non solo di chiudere durante il periodo estivo la strada che porta a Capo di Lago ed al Lago Moro, ma anche quella di non riattivare il tradizionale bus navetta che evita l’affollamento di auto nel piccolo borgo.

Nelle ore scorse, però, l’Amministrazione ha fatto parziale retromarcia, annunciando il ritorno proprio del bus navetta, a partire dal 10 luglio fino al 31 agosto, emergenza sanitaria, ovviamente, permettendo. Importante lo stanziamento a favore del servizio di trasporto da parte del Comune, sebbene chi lo utilizzerà dovrà versare due euro per la sola andata e tre euro per l’andata ed il ritorno: il bus navetta sarà in azione tutti i giorni, con corse ogni mezz’ora dalle ore 09:00 alle 12:30 e dalle ore 13:30 alle 19:30. Le fermate sono state fissate in via Gregorini (presso l’Istituto Alberghiero e l’Isola ecologica) ed alla Casa Cantoniera.

🆕RIPRISTINO BUS NAVETTA DI CAPO DI LAGO🆕Dopo un'attenta analisi dei rischi legati all’emergenza sanitaria, l'…

Pubblicato da Comune di Darfo Boario Terme su Martedì 7 luglio 2020

Una ripresa “contrassegnata da una attenta valutazione della situazione”, ha dichiarato Ezio Mondini, sindaco di Darfo, che sottolinea comunque la necessità di rispettare ancora tutte le misure di sicurezza in atto. Il Comune stava valutando la riattivazione del bus navetta da tempo: in altre parole, fa sapere che non c’entrano i malumori delle settimane scorse e neanche la risposta del vicino Comune di Angolo Terme, che ha messo a disposizione alcuni parcheggi per chi volesse raggiungere il lago e, dal fine settimana prossimo, anche un bus con partenza dal Parco delle Terme.

“Il tanto auspicato ritorno alla normalità”, ha aggiunto Attilio Cristini, vicesindaco di Darfo, “non può risultare da valutazioni estemporanee, ma ora più che mai deve essere pensato e programmato”. In questo senso vanno intesi i recenti lavori di riqualificazione della strada che conduce al lago, con la pandemia che ha costretto a rivalutare il percorso che il Comune aveva intrapreso per la valorizzazione del lago Moro.

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