Proseguono i controlli dei Carabinieri di tutta la Vallecamonica per verificare che le persone in circolazione siano fuori casa effettivamente per comprovati motivi. E capita anche di fermare persone la cui attività di spaccio di sostanze stupefacenti non si è fermata neanche durante la quarantena.

L’ultimo episodio è accaduto nei giorni scorsi, quando un 50enne di Darfo e la compagna, della stessa età, di Pian Camuno, fermati da un posto di controllo, non solo non avevano validi motivi per essere fuori casa, ma sono anche finiti nei guai perché all’interno della loro auto i militari hanno trovato otto grammi di cocaina, già pronta per lo spaccio.

Dei due l’uomo era già noto alle forze dell’ordine, mentre la donna era incensurata. Di fronte ai carabinieri, quest’ultima avrebbe provato a giustificarsi sostenendo di aver perso il lavoro a causa dell’epidemia e di essersi ritrovata costretta a spacciare. I due sono stati processati con rito direttissimo tramite videoconferenza: entrambi sono stati messi ai domiciliari, lui a Darfo e lei a Pian Camuno.

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