Una targa per non dimenticare un Carabiniere – e un darfense – di grandi valori.

Sabato mattina, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Raffaele Volpi, del Prefetto di Brescia, Annunziato Vardè, del Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”, Generale di Brigata Antonio De Vita, del Sindaco di Darfo Boario Terme, Ezio Mondini, e di tutte le massime Autorità civili e militari della Provincia di Brescia, si è svolta la cerimonia di intitolazione della caserma – sede della Stazione Carabinieri di Darfo Boario Terme – al Maresciallo Maggiore dei Carabinieri Aurelio Cristini, medaglia di bronzo al valor militare.

Presenti altresì i gonfaloni dei Comuni, i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, gli alunni e gli studenti degli Istituti “Ungaretti” e “Olivelli – Putelli” e Dino Della Matera, sindaco di Traona (SO), comune di ultima residenza del decorato.

Gli onori di casa sono stati fatti dal Comandante della Stazione, Maresciallo Maggiore Alfonso Guariglia e dal Comandante Provinciale Col. Luciano Magrini,  che, nel corso della cerimonia scandita dalla Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”, hanno preso la parola e, dopo aver ringraziato tutti i presenti per la partecipazione, hanno sottolineato l’importanza delle Stazioni, presidi fondamentali dell’Arma e baluardi della legalità sul territorio nazionale.

Quindi è stata descritta e ricordata la figura del Maresciallo Cristini, nato proprio nella città termale della Vallecamonica nel 1916. Presenti all’intitolazione i figli e i nipoti: in particolare il figlio Claudio è intervenuto, ricordando in modo toccante la figura del padre, colto nella sua quotidianità e nel rapporto familiare.

Il Maresciallo Cristini, che nel corso della sua carriera e fino al 1972 (anno del congedo) ha retto da Comandante 5 Stazioni Carabinieri in Lombardia, dall’8 settembre 1943 all’8 marzo 1945 ha partecipato alle operazioni di guerra svoltesi in Montenegro. In questa terra, dove dimostrò elevate qualità militari e attaccamento al dovere, meritò la Medaglia di Bronzo al Valor Militare, con la seguente motivazione: “Carabiniere Reale animato da purissimo amor di Patria, fra i primi iniziava volontariamente in terra straniera una nuova campagna in contrasto con gli umilianti ordini dei tedeschi. Trasformatosi in fante, partecipava ininterrottamente a tutte le azioni di guerra del suo reparto. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente, percorreva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili che lo volevano disarmato, le armi al nemico che superiore in forza e mezzi lo voleva distrutto, la saldezza dell’animo a quanti volevano piegare i suoi sentimenti d’italianità”.

Al termine della cerimonia i parenti, con le autorità presenti, hanno scoperto la targa commemorativa posta all’esterno della caserma darfense.

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