Ezio Mondini, sindaco di Darfo Boario Terme, ce lo aveva anticipato in un’intervista a pochi giorni dalla partenza della cosiddetta Fase 2: per rilanciare alcune tra le attività commerciali più colpite del suo Comune, come bar e ristoranti, era allo studio il taglio di alcune imposte nei loro confronti.

L’idea è stata messa in atto nei giorni scorsi, quando l’Amministrazione darfense ha annunciato che per tutto il 2020 quelle attività che già precedentemente utilizzavano lo spazio pubblico per posizionare tavolini esterni non dovranno pagare la Tosap, ovvero la tassa per l’occupazione del suolo pubblico (una scelta, questa, applicata già altrove come, ad esempio, a Breno) .

🆕AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE🆕Siamo entrati, ormai da una settimana, nella delicata fase 2 e…

Pubblicato da Comune di Darfo Boario Terme su Domenica 10 maggio 2020

“Intendiamo porre in essere ogni sforzo che ci è consentito per agevolare la ripresa di tutte le attività”, ha detto Osvaldo Benedetti, Assessore al Bilancio. La misura va ad aiutare quei bar e ristoranti che non solo sono stati costretti a chiudere per due mesi, ma che ora si vedono costretti a rispettare norme di distanziamento sociale che, negli spazi solitamente loro consentiti, sarebbero difficili da applicare.

Tra le altre idee del Comune anche quella di far utilizzare spazi come parcheggi ed aree decentrate rispetto alle attività che solitamente non sono utilizzate dai bar stessi, sempre senza far pagare nulla. “Non altrettanto immediata potrà essere la decisione su altri oneri come, ad esempio, Imu e Tari”, aggiunge Benedetti, anche Assessore al Bilancio. In attesa dell’arrivo di contributi pubblici, il Comune sta studiando anche altre misure, per poter sostenere attività come gli alberghi, molto presenti a Darfo Boario Terme.

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