La Vallecamonica prosegue nel suo lavoro di vaccinazione della popolazione più anziana grazie all’impegno dell’Asst di Vallecamonica, il cui sistema organizzativo fino ad oggi non ha subìto particolari intoppi, tanto da essere stato preso ad esempio in Regione in vista di una riorganizzazione della campagna vaccinale dopo il flop di Aria.

I sindaci camuni, però, chiedono maggiore collaborazione all’Ats della Montagna: in particolare, la richiesta dei primi cittadini è quella di avere l’elenco degli ultraottantenni che, pur volendosi vaccinare, hanno difficoltà a prenotarsi. I sindaci metterebbero a disposizione i Centri Operativi Comunali che sono stati attivati dall’inizio della pandemia, oltre ai servizi sociali.

“La richiesta”, fa sapere al Giornale di Brescia Ilario Sabbadini, sindaco di Corteno Golgi ed assessore al Welfare in Comunità Montana, “è stata inoltrata alla Regione, ma ci sono problemi di privacy”. Ricevendo però già i nomi dei residenti affetti da Covid-19 (che hanno l’obbligo di isolamento domiciliare), i sindaci non vedono quale sia l’intoppo che impedisce ai Comuni di avere anche i nomi dei soggetti pronti a farsi vaccinare.

“I sindaci conoscono e possono contattare direttamente gli anziani”, aggiunge Ruggero Bontempi, sindaco di Berzo Inferiore, “le prenotazioni sarebbero più veloci rispetto a quelle centralizzate”. Un sistema, questo, che potrebbe coinvolgere, a detta dei sindaci, anche le sedici Rsa sparse lungo tutta la Vallecamonica.

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