Il tribunale del Riesame di Brescia ha rigettato la richiesta dei domiciliari per Bettino Puritani, arrestato nella notte tra l’1 e il 2 giugno scorsi con l’accusa di omicidio volontario per la morte di Vincenzo Arrigo, con il quale viveva da alcuni mesi in un’abitazione di Esine.

L’assassinio si è consumato al culmine di una lite scoppiata tra i due per futili motivi in una situazione di degrado. Arrigo aveva impugnato per primo una roncola, ma Puritani è riuscito a strappargliela di mano e l’ha colpito due volte. Questa la ricostruzione fornita dal reo confesso.

La difesa di Puritani, rappresentata dall’avvocato Michela Borra, ha sostenuto la tesi della legittima difesa per il proprio assistito, per il quale aveva chiesto una misura meno afflittiva.

Share This