Corrado Tomasi, presidente della Siv (Società Idrica di Vallecamonica), risponde alle polemiche emerse nei giorni scorsi circa l’avanzamento dei lavori per il depuratore di Malonno, Sonico ed Edolo. Intervistato dal Giornale di Brescia, Tomasi chiarisce che nessuno dei sindaci dei tre Comuni lo avrebbe mai contattato né gli avrebbe chiesto chiarimenti sui ritardi dei lavori, del primo lotto che sono stati appaltati nell’agosto 2019 con termine a fine 2020.

Ad inizio anno era stato aperto il cantiere in località Tabù di Malonno; ma dopo il lockdown non sarebbero più ripresi. “Continuiamo a rispettare i tempi di appalto totali, la durata non è stata prolungata e non sono mai stati sospesi i lavori”, afferma Tomasi, che ricorda anche che il progetto è abbastanza datato (l’accordo di programma risale ad una quindicina di anni fa) e la Siv vi è entrata solo in fase di appalto.

L’ultimo ostacolo ai lavori risale a fine agosto, quando il dissesto della Val Rabbia ha eroso parte della ciclabile di Malonno dove dovrebbe passare il collettore e per cui, spiega Tomasi, la Siv si è presa la possibilità di stralciare un quinto dell’appalto ed ha accolto la richiesta di restringere la strada. “Sediamoci e discutiamo”, conclude il presidente della Siv, “se ci sono cose da dire o da chiedere. […] Per far andare bene le cose serve la reale collaborazione di tutti”.

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