Rimarrà aperta per tutta l’estate la mostra sulla Diga del Gleno inaugurata sabato in piazza Giustizia, a Vilminore di Scalve.

L’esposizione si compone di 21 pannelli fotografici con le foto di Stefano Magri, fotografo scalvino dell’epoca che aveva il suo laboratorio proprio nello spazio dove è stata allestita la mostra.

Si aggiungono inoltre otto pannelli curati dai ragazzi della scuola superiore della Val di Scalve che riassumono la storia del Disastro del Gleno e riportano le testimonianze dei sopravvissuti – anche tradotte in inglese  – e ritagli di quotidiani dell’epoca che raccontano della tragedia del 1° dicembre 1923, quando l’invaso del Gleno si squarciò riversando a valle milioni di metri cubi d’acqua e fece almeno 360 morti.

Un allestimento frutto di un lavoro di gruppo che ha visto coinvolti numerosi soggetti: oltre alla Pro Loco anche la biblioteca, l’amministrazione comunale, i ragazzi del Biennio e la Comunità Montana di Scalve.

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