Dopo l’esposto presentato all’Ats della Montagna ed alla Procura da alcuni residenti di quattro Comuni sul presunto utilizzo di diserbanti negli spazi pubblici, è arrivata la replica da parte di tre dei paesi coinvolti, raccolta da Bresciaoggi.

 

Marina Lanzetti, sindaco di Ceto, rimanda le accuse al mittente: ‘Il mio Comune’, ha detto, ‘ha affidato l’attività a una ditta specializzata che effettua questi lavori utilizzando prodotti consentiti dalla legge. Non esistono fondi di magazzino per iniziative non autorizzate e non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione di eventuali danni alla salute pubblica, se non la solita da parte di una famiglia che è contraria a questa attività’.

Per Massimo Maugeri, sindaco di Bienno, ‘il Comune è certificato da anni Emas per l’efficienza ambientale, e questa valutazione passa anche attraverso l’utilizzo di sostanze non nocive nell’ambito della manutenzione del verde pubblico. Mi hanno fatto pervenire una relazione dalla quale si evince che il servizio è stato effettuato con aceto concentrato, assolutamente non tossico’.

Infine, risponde anche il Comune di Berzo Demo, tramite Antonio Molinari, consigliere delegato all’Ambiente: ‘Da tempo siamo impegnati nella ricerca di alternative sostenibili. Siamo a conoscenza di alcuni effetti collaterali segnalati, ma si tratta nella pratica di un antico rimedio popolare che porta odore di aceto per poco tempo e che a quanto possiamo sapere non è pericoloso per la salute’.

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