Nel 75esimo anniversario della liberazione, la pandemia ha costretto anche le Fiamme Verdi camune e bresciane ad adeguarsi alle norme. Il raduno del Mortirolo, che tradizionalmente è fissato per i primi di settembre si terrà, ma, per evitare assembramenti, si è scelto di farvi partecipare solo un numero ristretto di persone.

Alla chiesetta di San Giacomo, con il cappellano delle Fiamme Verdi mons. Tino Clementi, ci saranno delle piccole delegazioni di: Fiamme Verdi, Anpi, Anei, Ana di Vallecamonica, e altre associazioni combattentistiche come fanti, carabinieri, autieri, bersaglieri e paracadutisti, oltre a un rappresentante per ciascun Comune della Valcamonica, e alcuni della Valtellina, e i rappresentanti di Comunità Montana e Provincia.

Tutti coloro che non potranno salire in Mortirolo avranno però la possibilità di seguire la diretta della cerimonia in onda su Teletutto (canale 12). La messa è alle 11:00 ma la diretta durerà dalle 10:30 alle 12:30 e sarà arricchita da servizi e contributi, oltre che dal discorso della partigiana più giovane d’Italia, la camuna Rosi Romelli, il rito civile e i saluti istituzionali.

Il raduno vuole ricordare i Caduti per la libertà, che combatterono durissime battaglie tra febbraio e maggio 1945 sulle vette dell’alta Valle.

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